24 commenti su “Diamo i numeri – quelli veri

    • No. Ma lui non ne ha bisogno, perché i suoi ordini iniziali sono sempre molto buoni, ormai. Solo che non dipende da noi: possiamo solo addurre il suo successo, come motivo, per fare ordini “sostanziosi”, ma non sta a noi decidere i numeri. Mai.

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  • Mi piace moltissimo come scrivi, e mi piace ancor di più quello che racconti. Più ancora, essendomi innamorato di Portugal, mi piace sapere che ci sia un nuovo volume di Pedrosa che mi aspetta, e che sia edito da voi. Anche perché la mia fumetteria di fiducia fa il tifo per voi, lo so per certo…

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  • Molto interessante, anche perché tra tante leggende metropolitane (e solite voci di corridoio tipiche di questa nazione) avete pubblicato dei numeri.

    Manca però, a completare il quadro della situazione, il rapporto con le librerie online (non digitali ovviamente).

    Usando praticamente solo quelle mi interessa parecchio, anche se ho una fumetteria di fiducia che sicuramente tifa per voi,

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    • Non manca, Federico. Le librerie online fanno parte del novero delle librerie generaliste e agiscono nello stesso modo, solo che nel loro caso ci preoccupa meno il numero iniziale delle prenotazioni, visto che sono solite approvvigionarsi man mano che le loro scorte si assottigliano.

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  • salve,

    non so se ti ricordi di me ma abbiamo fatto due chiacchiere a catania allo stand (abbiamo parlato un po’ anche del blog e ho fatto una domanda a recchioni durante il question time).

    sono molto contento del modo in cui gestisci questo blog e devo dire che anche questo post è molto interessante.

    finalmente un po’ di chiarezza con numeri e dinamiche spiegate per bene.

    alla feltrinelli di catania c’è uno spazio (non posso dire quanto esteso perché non ho i riscontri con altre feltrinelli) dedicato ai fumetti nel quale ci sono anche molti vostri prodotti.

    spero di trovarne presto altri, anche perché di solito compro da amazon ma a volte si passa in libreria e un regalino te lo vuoi proprio fare.

    complimenti per tutto il lavoro che fate.

    ps: cuori solitari è bellissimo 🙂

    ppss: speravo di trovare le opere di thompson con una vostra edizione. ma ce l’ha rizzoli a quanto ho capito. peccato…

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      • è vero michele, devo solo recuperare habibi (mancanza colpevolissima da parte mia).

        posso chiederti un consiglio personale?

        per i tuoi gusti cosa mi consiglieresti per l’estate tra le vostre edizioni? (“e la chiamano estate…” lo sto aspettando quindi un altro titolo :D)

        se puoi dirmelo eh? anche perché lo so che equivale alla domanda “a chi vuoi più bene? alla mamma o al papà?”

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        • Ti dico qualche titolo e tu peschi ciò che non hai, proviamo? I Kill Giants, Bone, Portugal (ma forse l’hai già letto), Come prima e Mia mamma. E se invece vuoi qualcosa di lungo, Echo di Terry Moore o Zot! di Scott McCloud. Fammi sapere cosa scegli, mi interessa!

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      • portugal già letto e conquistato (praticamente ora DEVO cercare tutto il resto di pedrosa)

        I kill the giants era nella mia lista da comprare da tempo.

        ZOT mi incuriosisce… mccloud lo conosco solo da “teorico” e non da fumettista.

        grazie michele, ti farò sapere al prossimo ordine/acquisto

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  • Ti ringrazio di questo post, perché, facendo più o meno il tuo mestiere (nel settore libri per bambini) e non avendo certo la vostra notorietà, la mia fatica è doppia.
    Una buona comunicazione supporta buoni prodotti. Voi fate ottima comunicazione e pubblicate meravigliosi fumetti. In bocca al lupo
    Angela

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  • “Anche perché al momento nessun distributore del circuito delle fumetterie fa vera promozione sui punti vendita, mandando agenti il cui compito sia di sensibilizzare i commercianti affinché facciano ordini più sostanziosi”.

    Questo passaggio è molto importante. Ci sarebbe molto da lavorare in tal senso. Ma del resto lo sai meglio di me.

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  • ciao Michele,
    davvero una bella analisi, mi rendo conto che alcune notizie sono un po’ + tecniche, però aiutano noi lettori a capire un po’ meglio le dinamiche di una realtà editoriale. Sul discorso distribuzione, per quanto profano, sono più di 20 anni che sento raccontare un po’ di tutto, ormai il gap almeno per il trasporto fisico è stato compensato rispetto ad un paio di decadi fa, ma ci sono penso problemi + gravi di comunicazione e burocrazia anche in questo settore che rallentano anche quando non dovrebbero, danneggiando in primis l’editore, per non parlare del ritorno economico di tutta la catena. Speriamo in giorni migliori o con meno problemi a riguardo in futuro, insomma uno slancio di civiltà ben accetta =)(
    Siete dei grandi per tante cose, ma avete anche il gran merito di aver portato Zot! in Italia in un bellissimo formato, devo sbrigarmi a prendermi la variant!
    Mi piacerebbe capire volumi come Dong Xoai di Joe Kubert che riscontro possono avere qui da noi, Kubert non ha bisogno di presentazioni certo, ma per argomento trattato, mi vien da pensare che avete un buon seguito tra i lettori sopra i 40 anni, che vi spinge a stampare materiale che tra le generazioni attuali è meno appetibile, tuttavia un certo zoccolo duro di lettori può sicuramente apprezzare. Quando scegliete di pubblicare determinato materiale, proprio in virtù di una promozione assente da parte della stragrande maggioranza dei venditori, puntate al nome dell’autore per stampare un determinato quantitativo o avete dei riferimenti in ambito di mercato, richieste o cose di questo genere?
    Scusatemi per la lunga digressione ^__^

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  • Bel pezzo!
    Putroppo è vero: nel canale delle fumetterie, non si fa promozione.
    Già mandare un poster è fantascienza.

    Mi servo da diversi distributori di varia, e devo dire che, quando passa un loro agente, e magari “perde” una mezz’ora per illustrarci il catalogo di un editore, è oro puro.

    Per le fumetterie, questo non esiste. Ma a cosa servono i distributori, che non riescono neanche a curare una comunicazione b2b efficace e continua?

    Discorso reso: le condizioni cui l’avete offerto, tramite alastor, se è quello a cui ti riferisci, l’hanno reso antieconomico per diverse ragioni…

    Ordini: si, è un lavoro. Guardate a che ora posto questo commento: bene, ho appena finito di fare la prima tranche di ordini del mese di giugno. E sto in ospedale, mentre cullo il mio secondo figlio.
    Si può lavorare in questo modo antidiluviano, ordinando senza vedere niente, con 2-3-4-5-6 mesi di anticipo sull’uscita (parlo in generale) e senza aver la possibilità di variare quanto richiesto?

    Grazie per lo spazio e per lo spunto…
    (scusate per eventuali refusi… sono cotto!)

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